Ridere è una cosa seria

RIDERE è UNA COSA SERIA

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2005 – RIDERE E’ UNA COSA SERIA il viaggio di Mordechaj Gebirtig

Con la musica di:
Francesca Soncini al pianoforte
Dennis Zannani al violino
Roger Catino (primo cast) e Randy Abbaticola (secondo cast) alle percussioni
Simonetta Checchia alla voce

Con le parole di:
Filippo Berti
Sara Nomellini
Brani musicali tratti da:
Mordechaj Gebirtig, Riccardo Yeoshua ben Avraham Moretti e dal repertorio popolare in lingua yiddish
Drammaturgia a cura di:
Simonetta Checchia
Tecnico del Suono e delle Luci:
Giordano Occhi

“Ridere è una cosa seria” è un concerto-spettacolo dedicato alla musica ebraica e alla vita di un musicista ebreo, Mordechaj Gebirtig, a sessantatre anni dalla sua tragica morte a causa del regime nazista.
Quella di Gebirtig è una delle figure più interessanti
e meno conosciute della cultura yiddish.
Fu falegname, mobiliere, attore, militante del movimento socialista, poeta popolare, compositore di canzoni che non sapeva tradurre in note, ma che suonava col suo inseparabile zufolo.
Nato a Cracovia, nel quartiere ebraico di Kazimierz, sarà la voce profetica dell’imminente incendio che cancellerà la nazione ebraica ed il cantore dei martirio del suo popolo fino alla fine dei suoi giorni.
Si può dire che Gebirtig, da autentico poeta popolare, ha cantato per intera la propria esistenza, componendo un affresco senza pari della società ebraica, dagli inizi del secolo fino alla Shoah, nel quale le masse ebraiche si sono completamente riconosciute, tributando alle sue canzoni una popolarità senza precedenti.

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Grazie alle sue canzoni ci è dato entrare in profondità in quel mondo, viverne gli affetti, scoprirne i personaggi.
I testi delle sue canzoni combattono contro le ingiustizie della società, contro la guerra, contro ogni inganno e sfruttamento che ferisce la persona e gli indifesi.

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Gebirtig è, inoltre, il cantore della solidarietà, dell’amicizia, dell’amore per la natura, per la famiglia, per i bambini, è il difensore della figura sociale più oppressa, la donna, è il poeta dell’amore, del gioco e dello scherzo, dell’ironia, della festa, del rimpianto e della nostalgia.
Ha composto ninne nanne dolcissime ed invettive implacabili.

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“Ridere è una cosa seria” vuol essere un viaggio cantato, suonato e recitato attraverso le canzoni e gli aneddoti della vita di questo autore particolare
la cui opera non smette di stupirci ed entusiasmarci,
farci piangere, arrabbiare, ridere e pensare.

 

rassegna stampa

foto di scena

 

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