I Due Gentiluomini di Verona


gentiluominiDICEMBRE 2000: “I DUE GENTILUOMINI DI VERONA”, da W.Shakespeare, adattamento e regia di Stefano Boselli, debutto al “Teatro del Tempo” di Parma

Questa commedia, tra le opere di Shakespeare, è una delle meno frequentate, sia per il suo appartenere alla fase giovanile della ricca produzione del drammaturgo inglese, sia per lo scotto che paga verso i capolavori successivi. Nondimeno l’idea di mettere in scena “I due gentiluomini di Verona” è nata dal gruppo dalla sensazione di trovarsi di fronte ad un testo “laboratorio”.
Idea centrale sulla quale si regge la vicenda è la struttura binaria: due sono i gentiluomini, due le innamorate, due gli anelli, due le città, due i padri.La doppiezza diventa così la chiave di lettura dell’intero spettacolo che si pone come una commedia non d’amore, ma sull’amore, una sorta di cammino iniziatico e adolescenziale dei sessi che si incontrano e si scontrano.
Nello spettacolo è riservato un particolare rilievo alla musica, sulle musiche originali di Marco Caronna sono stati riadattati i celebri sonetti shakepeariani.

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Gazzetta di Parma 3-12-00
Una vera gioiosa sorpresa per Parma (…) uno spettacolo vario, veloce, colmo di una bella fisicità collettiva. Sulla scena prevale – con un’ironia, un brio di gradevolissima vivacità, merito anche delle musiche di Marco Caronna – un carattere di esperienza molteplice, con tante trovate di notevole forza spettacolare, che diviene così la cifra stilistica di tutto l’allestimento(…). Si ride in più occasioni, ma, anche quando prevale la narrazione, ogni passaggio possiede un tale vigore da trasmettere una sorta di immediata, impetuosa simpatia Un autentico divertimento di vero teatro….
Valeria Ottolenghi

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